Candiani Denim e Tonello hanno puntato su tre nomi della scena emergente italiana per un progetto speciale di customizzazione speciale. Con l’intento di promuovere innovazione e sapienza manifatturiera, i due player specializzati nello sviluppo di tecnologie tessili sostenibili hanno presentato ieri sera ‘The Laser experience’ all’interno della micro-factory Candiani Custom, adiacente al flagship milanese di Candiani Denim. I giovani designer Domenico Formichetti, Andrea Grossi e Marcello Pipitone hanno ideato un modello a testa partendo dalla tela cruda di Candiani per poi avvalersi della tecnologia laser di Tonello per la personalizzazione.
Il laser è una tecnologia per il trattamento in capo che va a sostituire il carteggio manuale e ha la funzione di simulare esteticamente l’invecchiamento o l’usura di un jeans. È un trattamento, hanno spiegato i due player, che si fonda sull’innovazione sostenibile sia a livello ambientale che sociale in quanto sostituisce la pratica del carteggio mettendo in sicurezza il lavoratore.
Dal momento che non tutti i tessuti denim sono adatti per questa tecnologia, Candiani Denim ha sviluppato una tecnologia tintoriale chiamata Indigo Juice che permette di massimizzare la resa del laser su tessuto, rimuovendo il colore più facilmente e creando maggiori contrasti, riducendo di conseguenza i consumi di acqua, energia e sostanze chimiche nella fase di finissaggio del jeans.
Marcello Pipitone ha scelto di avvalersi del laser creando tridimensionalità al suo modello di jeans attraverso la foratura, Domenico Formichetti ha reinterpretato un boro giapponese tradizionale grazie a una nuova tecnologia di Tonello mentre Andrea Grossi ha deostruito il jeans classico stravolgendone le simmetrie. I tre modelli possono essere prodotto su richiesta da Candiani Custom.



