Avvio in Borsa positivo per Hermès che ha battuto le attese degli analisti nel Q3, registrando inoltre un ritmo di crescita più elevato rispetto ai competitor. La maison di rue du Faubourg Saint-Honoré ha infatti registrato ricavi per oltre 3,36 miliardi di euro nei tre mesi alla fine di settembre, con un balzo del 16%, superiore al +14% del consensus Visible Alpha. Nei nove mesi Hermès ha sfondato il tetto dei 10 miliardi di ricavi (portandosi, per l’esattezza, a quota 10,063 miliardi), in progressione del 17% (+22% a cambi costanti). Per un confronto, nel solo Q3 Lvmh ha segnato un +9%, mentre l’incremento nei primi nove mesi dell’anno è pari al 10 per cento.
Nelle ultime settimane, gli analisti hanno tagliato le loro stime per il settore del lusso a seguito di della trimestrale di Lvmh, che mostrava un rallentamento nella fascia high spending ora che inflazione e incertezza economica aumentano. “Ma Hermès, che – ricorda Reuters – si rivolge ad acquirenti che possono permettersi borse come l’ambito modello Birkin da oltre diecimila dollari (oltre novemila euro), ha la reputazione di resistere alle turbolenze economiche meglio dei rivali”.
“La solida performance del terzo trimestre – ha commentato Axel Dumas, presidente esecutivo di Hermès -, riflette l’appetibilità delle nostre collezioni in tutto il mondo, con uno slancio ancora sostenuto in Asia e nelle Americhe. Più che mai, in un contesto globale incerto, stiamo rafforzando i nostri investimenti e i nostri team per sostenere la crescita”. Tutte le categorie merceologiche di Hermès hanno confermato il segno più, guidate da ready-to-wear e accessori (+29%), dal business degli orologi (+24%), dai leather goods e dalla selleria (+19 per cento). La performance risulta “solida” anche nelle diverse geografie: Asia (escluso Giappone) a +21% – nonostante la base di confronto elevata in Asia nello stesso periodo del 2022 -, Giappone a +25%, Americhe a +20%, Europa (esclusa Francia) a +20% e Francia a +22 per cento.
“Nonostante il contesto incerto, il nostro outlook rimane invariato”, ha dichiarato Eric du Halgouet, vicepresidente esecutivo delle finanze di Hermès nella conference call, notando la forte crescita negli Stati Uniti e in Asia, compresa la Cina. L’azienda ha alzato i prezzi di circa il 7% quest’anno, a livello globale, per tenere conto dei maggiori costi di produzione, ad eccezione degli Stati Uniti, dove gli aumenti si sono limitati al 3%, e del Giappone, dove invece erano a doppia cifra, a causa delle fluttuazioni valutarie.



