È prevista a fine 2025 l’inaugurazione della Maison des Métiers d’Excellence di Lvmh. L’iniziativa è riflesso dell’Institut des Métiers d’Excellence, il progetto del gruppo che mira a promuovere la trasmissione del know-how, in collaborazione con le aziende di Lvmh e con le principali scuole. Ad annunciarlo è stato lo stesso gigante del lusso, durante la terza edizione di ‘Show Me Paris’, l’evento annuale nato per mettere in evidenza l’impegno del gigante francese per attrarre le generazioni future verso carriere nei settori dell’artigianato e della creatività. L’happening farà tappa a Firenze il 30 novembre prossimo.
Il nuovo polo – spiega Wwd – sorgerà nell’ottavo arrondissment, a poca distanza dagli atelier di Dior e da avenue Montaigne. Lo spazio permetterà ai visitatori di conoscere dal vivo i 280 mestieri qualificati rappresentati nei 75 brand di Lvmh. Con una superficie di circa 2.300 metri quadrati, la struttura sarà aperta a tutti e diventerà la sede fisica dell’Institut des Métiers d’Excellence di Lvmh, che dal 2014, anno di nascita a oggi, ha formato oltre 2.700 persone in sette Paesi. I lavori di costruzione dovrebbero iniziare nel 2024.
La Maison accoglierà anche artigiani esterni e sarà sede di un’accademia di formazione per apprendisti e dipendenti, con annessa biblioteca. Una dépendance ospiterà una caffetteria, un negozio e uno spazio espositivo, sempre con un focus sull’artigianato. Stando alle stime della stampa internazionale, Lvmh ha speso 215 milioni di euro in formazione nel 2022 e entro la fine del 2025 prevede di assumere 22mila artigiani specializzati in tutto il mondo.
Nei primi 9 mesi del 2023, Lvmh ha visto ricavi reported in crescita del 10% (+14% organic). Il gruppo ha totalizzato vendite per 62,2 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 56,4 dello stesso periodo dello scorso anno. Nel solo Q3 la progressione è pari al 9%, inferiore al +11,2% stimato dal consensus Bloomberg: l’Asia ha evidenziato un +11% (che si confronta con il +34% del quarter precedente), l’Europa un +7%, mentre gli Stati Uniti si limitano a un +2 per cento.



