Colmar ha festeggiato ieri a Milano il suo centesimo compleanno presentando un’inedita collaborazione con l’artista californiano Joshua Vides. Il marchio ha raggiunto un fatturato di 105 milioni di euro, in crescita di circa il 23% rispetto all’esercizio precedente, superando la quota pre-Covid di 100 milioni di euro.
“Abbiamo raggiunto un’ebitda del 5%, valore che si è contratto nei due anni a causa della pandemia e dell’inflazione, oltre che dell’aumento dei costi legati all’attività logistica. Nel 2023 puntiamo a raggiungere tra i 110 e i 115 milioni di euro di ricavi”, ha dichiarato l’AD Carlo Colombo a Pambianconews durante un incontro con la stampa prima del party serale.
“Il Covid – ha continuato il manager – ha portato a una riduzione del mercato a cui ha fatto seguito un rebound positivo. Nonostante si stia stabilizzando stiamo crescendo. L’Italia, che copre il 60% delle vendite, sta performando bene. Per crescere ulteriormente dobbiamo investire a partire dal retail. A tal proposito apriremo entro l’anno il primo store in un mall commerciare, a Cascina Merlata e abbiamo rifatto il flagship in piazza Gae Aulenti a Milano”.
Per quanto riguarda il business oltre confine, i principali mercati sono i Paesi mitteleuropei, in primis Germania e Austria dove è stata rivista la struttura di vendita che ora coinvolge l’azienda direttamente. Anche i partner in Canada, Stati Uniti e Svizzera sono cambiati. Attualmente il brand conta 17 store monomarca ed è presente in oltre 1.500 multibrand. Nel 2022 le vendite e-commerce hanno rappresentato il 9% del turnover, quest’anno dovrebbero arrivare al 10% grazie all’engagement di un pubblico finale più giovane.
“In occasione del centenario stiamo facendo grandi investimenti di comunicazione. Inoltre, crediamo molto nei principi Esg (Environmental, Social, Governance) abbracciati alcuni anni fa introducendo l’utilizzo di materiali con filati riciclati nelle nostre collezioni”, ha spiegato Colombo.
Oggi la parte tecnica rappresenta circa il 27% del fatturato: “Nell’evoluzione del trasmodante dinamismo ambientale guardiamo al futuro – ha illustrato Colombo -. Abbiamo sposato la logica di approcciare una matrice prodotto/mercato un po’ differente, più lifestyle, come testimoniato dalla linea Originals. Si tratta di indumenti con un carattere sportiveggiante ma per un consumatore che non li indossa per sciare ma per il confort di tutti i giorni. L’attività sciistica è limitata a un semestre, quando e se c’è la neve. Uno sciatore scia in media una settimana all’anno. L’attività outdoor cittadina è quotidiana quindi la platea è molto più amplia. Questa evoluzione ci ha permesso di complementare le nostre anime: sportiva e sportswear. Il piumino leggero resta il nostro best seller a cui abbiamo affiancato t-shirt, maglieria e felpe che stanno riscuotendo un buon successo, oltre a collaborazioni continuative di fascia più alta come quella con Aizawa”.
Joshua Vides, fondatore del marchio Clsc distribuito in più di 400 negozi nel mondo, vanta molti marchi del lusso e dello streetwear, ma anche con il Museo di Arte Contemporanea di Chicago e con Google. L’incontro con Colmar è arrivato a inizio 2022 e si è sviluppato grazie a una connessione che ha portato alla nascita di una collaborazione. Partendo dall’archivio storico del marchio, la collezione si è concentrata su alcuni capi best seller su cui l’artista californiano è intervenuto manualmente attraverso il suo riconoscibile tratto pittorico.
“In genere comincio le collaborazioni senza un’idea precisa in mente – afferma Vides in una nota -. Non mi piace pensarci troppo. Mi concedo la libertà di reagire agli stimoli del momento e creare il concept sul luogo. In questo caso specifico ho pensato a quello che un artista ha in comune con un atleta: l’idea di costante creatività nel trovare delle soluzioni, le migliori possibili, per reagire a un fallimento. La soddisfazione di vincere dopo aver sbagliato più volte, di stare su un podio e rialzarsi dopo una sconfitta”.
La collezione disegnata da Joshua per i cento anni di Colmar è composta in totale da dieci capi già in vendita che ripercorrono e ridisegnano la cultura e il know how del brand, presentati ieri sera all’interno del luxury multibrand Antonia Sant’Andrea. L’evento è stato reso possibile grazie al contributo della agenzia Unlock (partner esclusivo di Hypebeast in Italia) guidata da Antonio Casamassima e Maurizio Purificato. Unlock e Hypebeast hanno curato anche la creazione di contenuti tra cui il video teaser, il Making Of che documenta il processo creativo tra l’headquarter di Colmar e lo studio di Joshua Vides a Los Angeles, e un lookbook con video girato tra le montagne di Gstaad.




