Fast Retailing archivia l’esercizio fiscale 2023 (terminato lo scorso 31 agosto) con ricavi e utili in crescita a doppia cifra, favorito dalla ripresa post-pandemica in Cina e dalla debolezza dello yen, sceso del 12% quest’anno rispetto al dollaro. Il gruppo nipponico a cui fa capo il marchio Uniqlo ha registrato ricavi in aumento del 20,2% a 2,7 trilioni di yen (circa 17,5 miliardi di euro) rispetto ai 2,3 dell’anno precedente. Ancora meglio il dato relativo all’utile operativo, aumentato del 28% a 381 milioni di yen. Si tratta di un nuovo record, dopo il precedente massimo storico, messo a segno un anno prima (quando aveva raggiunto 297 milioni di yen). Il risultato è stato leggermente superiore alla previsione di consenso di 374,6 miliardi di yen, secondo la stima media di 12 analisti raccolta da LSEG, come riporta l’agenzia Reuters.
Analizzando i singoli dati, la divisione Uniqlo Japan ha realizzato ricavi per 890 miliardi di yean (+9,9% year-on-year) mentre Uniqlo International ha riportato un incremento di fatturato definito dalla stessa società “record”: la progressione è stata del 28% a 1,4 trilioni di yen. In particolare, la Cina, che da sola rappresenta un turnover di 620 milioni di yen, è cresciuta del 15 per cento. Ancora più sostenute le performance del Nord America (+43% a 163,9 miliardi di yen) ed Europa (+49% a 191,3 miliardi di yen). “Operazioni Uniqlo in Nord America, Europa e Sud-Est asiatico continuano ad espandere la propria base di clienti e sono entrati in una solida fase di crescita. Nel frattempo, la performance aziendale ha registrato una ripresa nella regione della Cina continentale che è entrata nella seconda metà dell’anno fiscale in una rinnovata fase di crescita”, ha sottolineato il gruppo nella nota.
La società ha comunicato che nell’esercizio fiscale 2024 prevede di raggiungere i tre trilioni di yen, in crescita del 10,2% su base annua e un utile operativo di 450 miliardi di yen.



