Lanvin Group cresce del 6,4% nella prima metà del suo fiscal year, raggiungendo ricavi per 214,5 milioni di euro. In progressione anche il fronte della marginalità, con un utile lordo salito a 125 milioni con un margine di profitto lordo del 58,5 per cento. Nella prima metà del 2022, i due parametri si fermavano a 113 milioni e a una percentuale del 55,9 per cento.
Permane, però, ancora il deficit, ammontato nei sei mesi a 72,2 milioni di euro, mentre l’ebitda edjusted si è attestata a quasi -41 milioni, ma Lanvin Group confida, come già dichiarato, di “raggiungere il breakeven” entro il 2024, in virtù delle “strategie di miglioramento operativo che stanno dando risultati e continueranno a guidare il miglioramento dei margini nella seconda metà dell’anno”.
Il player, sbarcato alla Borsa di New York alla fine dello scorso anno, ha evidenziato un trend di crescita in termini di ricavi in tutti i canali e le aree geografiche. A svettare è la Greater China, che ha registrato un rimbalzo del 13,9% dopo il risveglio dal regime di restrizioni anti-Covid, seguita dall’area Emea, in rialzo del 5,3%, e dal Nord America (+2,6 per cento).
Per quanto riguarda le performance dei singoli marchi, solo il brand omonimo, nonché label di punta del gruppo che ne porta il nome, ha accusato un calo nei sei mesi, passando da 64 a 57 milioni di euro di ricavi, nel pieno di una fase di riorganizzazione dopo la dipartita del direttore creativo Bruno Sialelli.
Gli altri marchi in portfolio hanno invece registrato un incremento, alcuni a doppia cifra, rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente: Wolford è passato da 54 a 59 milioni di euro nel primo semestre 2023 (+8,4%), Sergio Rossi da 27 a 33 milioni con un rialzo double digit pari al 22,4%, St.John ha messo a segno 47 milioni dai precedenti 42 (+11,3%) e infine Caruso, primo brand per crescita relativa in termini di ricavi, ha totalizzato 20 milioni di euro contro i 15 del 2022, avanzando del 33,6 per cento.
Per quanto riguarda Wolford, nel periodo piazzatasi in prima posizione in termini di fatturato raggiunto, specialista austriaco di calzetteria e legwear ha intanto nominato una nuova CEO: sarà Silvia Azzali a prenderne le redini, affiancata dal Ralf Polito, nel ruolo di COO dal mese di aprile.



