Per quest’estate Louis Vuitton punta sull”ironia da lusso’. A confermalo sono le due borse proposte dalla maison, che a prima vista potrebbero apparire come due comuni ed eleganti borse termiche da spiaggia.
Il design della Freezer Handle Soft Trunk e della Freezer Sac Plat è però ingannevole: sulle borse, realizzate in tela monogram con dettagli in pelle, sono raffigurati sopra gli iconici modelli Trunk e Sac Plat. Modelli che costano meno delle Freezer bag stesse, che sul sito web della casa di moda francese sono venute rispettivamente per tremila e tremila e 200 euro. Prezzi importanti per un item che, proprio secondo la stessa maison, “richiama, in un’allegra versione, la forma e la finitura effetto specchio della classica busta termica”.
Al contempo bisogna però sottolineare come per i grandi player del lusso sia un fenomeno piuttosto ricorrente, e ormai ordinario negli ultimi anni, quello di ironizzare sulla funzione di un item così comune come una borsa. Un’intelligente strategia di marketing che parallelamente fa spesso interrogare gli amanti della moda e gli acquirenti dei fashion brand anche sul concetto di lusso stesso.
Un ‘maestro’ di questo approccio ironico auto-ironico è sicuramente Demna, direttore creativo di Balenciaga, che con le sue creazioni ha spesso messo giocato su questo aspetto provocatorio, proponendo in passerella borse dal design surrealisitco – e dai prezzi altissimi – come sacchetti della spazzatura o sacchetti di patatine, questi ultimi realizzati in pelle e in collaborazione con il marchio americano Lay’s.



