Mango archivia temporaneamente il suo progetto di aperture worldwide per concentrarsi sui mercati maturi con l’Europa in testa. È quanto risulta da una analisi condotta dalla testata spagnola Modaes sugli opening del marchio nel corso dell’ultimo anno. Come sottolinea il sito, se l’espansione era storicamente caratterizzata dal potenziamento di mercati lontani attraverso il franchising, nell’ultimo esercizio fiscale l’83% delle aperture si è concentrato in Europa, mentre prima della pandemia il grosso dell’espansione avveniva in Africa e America.
“In un contesto segnato dall’incertezza geopolitica, accelerata dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, e dai rischi in mercati ad alta crescita come la Cina – commenta Modaes – Mango ha scelto di rimanere vicino a casa”.
Il gruppo ha chiuso l’esercizio 2022 con una rete totale di 2.566 negozi, di cui 1.810 in franchising, compresi i negozi che ha ceduto ai suoi partner locali in Russia. La società ha aggiunto 119 stabilimenti rispetto all’anno precedente, 99 dei quali in Europa. Durante l’ultimo anno, Mango si è focalizzata sul suo margine di crescita nel suo mercato locale, dove sta scommettendo sulla conquista di città più piccole fino ad ora poco presidiate. Oltre alla Spagna, gli altri Paesi europei dove Mango ha incrementato la propria rete vendita nell’ultimo anno sono Francia (10), Italia (5), Regno Unito (4), Austria e Paesi Bassi (con tre aperture nette ciascuno).
Prima della pandemia, invece, il marchio spagnolo, pur mantenendo stabile la propria rete vendita in Europa, aveva invece puntato di più sull’espansione in Africa e in America. La conquista dei mercati emergenti, e spesso di piccole dimensioni, è stata una delle caratteristiche dell’espansione di Mango, che l’ha portata ad essere presente in più di 115 mercati in tutto il mondo, compresi territori come Suriname, Maldive o Burkina Faso .



