Un’installazione immersiva e dinamica realizzata nello showroom proprio nel cuore di Brera: è stata questa la location con cui Paul&Shark ha presentato il suo nuovo progetto dalla vocazione green. Si chiama ‘Re-Sail’ ed è il risultato della collaborazione tra il marchio italiano di menswear ed esperti artigiani velai, che ha preso forma in una serie in edizione limitata di giacche realizzate attraverso l’impiego di una selezione di vele dismesse.
‘Re-Sail’ rappresenta e si colloca nell’ambito dell’impegno perseguito da Paul&Shark nella direzione della sostenibilità, attraverso la via del riciclo creativo. “L’idea ci è venuta circa un anno fa – ha raccontato a Pambianconews Andrea Dini, Presidente e CEO dell’azienda, riguardo alla genesi del progetto -. La sostenibilità ormai ha un significato molto ampio e uno dei possibili consiste nel provare a esplorare settori diversi dal nostro per cercare di capire cosa facciano in questo senso. Dato il nostro legame storico e romantico col mare ci è sembrato naturale sentire alcune delle più belle velerie d’Italia e fare loro una domanda semplice: ‘cosa fate con le vele che vengono dismesse?’ Le buttano via”.
Inizia così un percorso fatto di tentativi per riuscire a ricavarne dei capi d’abbigliamento, trattando i materiali che compongono le vele proprio come dei tessuti, ha ripercorso l’imprenditore. “L’idea ci piace molto – prosegue – perché è un’iniziativa concreta, semplice da spiegare, che non richiede la retorica di cui spesso si fa uso nel parlare di sostenibilità”.
Riguardo all’orizzonte strategico del brand, Paul&Shark ha in cantiere un piano di opening per il 2023, dopo l’importante apertura romana in via Condotti, finalizzata lo scorso aprile, ha ricordato Dini. “Nella seconda parte del 2023 con ogni probabilità apriremo a Londra e attraverso i nostri partner continuiamo l’apertura in Asia, Cina e Medio Oriente, e soprattutto nell’Africa subsahariana, da diversi anni ormai molto promettente”.
E anticipa, sul fronte invece del prodotto, un’importante operazione di rebranding di cui si parlerà in occasione del lancio della prossima primavera/estate. Riguardo al 2022, ambivalente per un settore sospeso tra lo slancio della ripresa e le criticità che hanno coinvolto tutta la filiera, Paul&Shark ha messo a segno un incremento double digit, nonostante la congiuntura macroeconomica. “Dal punto di vista dell’andamento del fatturato, abbiamo registrato quasi il 20% in più, non ci possiamo lamentare. Contiamo di arrivare ai 150 milioni di euro di consolidato. Per quanto riguarda l’impatto dei rincari, non ne siamo stati esenti neanche noi, mentre sul fronte della supply chain, dato che siamo verticalmente integrati nella maggior parte delle categorie merceologiche, siamo stati più forti”.



