Il gruppo giapponese Fast Retailing, a cui fa capo il marchio Uniqlo ha annunciato che la retribuzione individuale dei propri dipendenti potrebbe aumentare da pochi punti percentuali fino al 40 per cento. La nuova politica verrà attuata da marzo e, specifica il colosso dell’abbigliamento in una nota, “servirà a compensare meglio ogni dipendente in base alle sue ambizioni e competenze”.
L’aumento salariale, secondo quanto riportato da La Repubblica, interesserà circa 8.400 dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Mentre tra gli altri 48mila dipendenti di Fast Retailing in Giappone, 41mila persone hanno già visto il loro salario orario aumentare in media del 20% dallo scorso settembre. L’operazione, secondo quanto emerge dalle agenzie, sarebbe stata spinta, nei confronti delle aziende, dallo stesso governo giapponese, intenzionato ad aiutare i lavoratori anche rispetto ad un’inflazione sempre più alta nel Paese.
Il retailer, con l’introduzione delle nuove direttive, prevede un aumento dei costi totali del personale di circa il 10% su base annua in Giappone, affermando che le misure avranno probabilmente un forte impatto sulla crescita operativa e sull’efficienza aziendale. “Anche se i costi del personale aumenteranno temporaneamente – spiega l’azienda – i rapporti di costo miglioreranno rapidamente”.
Gli ultimi dati del colosso giapponese, risalenti allo scorso novembre, rivelano come gli utili del primo trimestre (da settembre a novembre 2022) sono diminuiti del 2 per cento, con l’utile operativo che è stato di 117,1 miliardi di yen (circa 829 milioni di euro), rispetto ai 119,4 miliardi di yen (circa 844 milioni di euro) dell’anno prima. Secondo quanto riportato da Reuters, gli analisti prevedevano utili per 135,3 miliardi di yen.L’azienda ha stimato che gli utili per l’intero anno raggiungeranno i 350 miliardi di yen.



