Brunello Cucinelli chiude il 2022 con un risultato definito “da record” dall’azienda stessa, a conferma del solido andamento del comparto del lusso. Nell’anno appena concluso la società ha realizzato ricavi per 919,5 milioni di euro, in crescita del 29,1% a cambi correnti e del 24,8% a cambi costanti rispetto al 2021. Il risultato ha battuto le indicazioni che Cucinelli aveva rivisto al rialzo solamente a dicembre, portandole al 28% dal precedente 25%. Inoltre, i risultati sono migliori delle attese degli analisti che si aspettavano in media ricavi per 915 milioni di euro, secondo il consensus SmartEsitamtes di Refinitiv.
La crescita, spiega la nota del gruppo, è avvenuta in tutte le aree geografiche, con le Americhe che hanno registrato un balzo del 40,5% (a 334,7 milioni), l’Europa del 20,8% (a 263,8 milioni), di cui l’Italia ha fatto +21,8% (a 102,6 milioni), e l’Asia +28,1% (a 218,4 milioni). A livello distributivo il canale retail ha visto crescere il fatturato del 36,6% a a 573,3 milioni, quello wholesale del 18,4% a a 346,1 milioni.
Nel 2022 gli investimenti sono stati pari a circa 73 milioni di euro, a cui si aggiunge l’acquisizione di una quota del 43% del Lanificio Cariaggi Cashmere, il cui costo di acquisto è stato pari a 15,05 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto caratteristico pari a circa 8 milioni, in miglioramento rispetto ai 23 milioni di euro dell’anno precedente.
“Gli importanti ordini in portafoglio della collezione Primavera-Estate 2023 e lo straordinario inizio della campagna vendite Autunno-Inverno 2023 ci permettono un’eccellente previsione per questo anno in corso dove immaginiamo una bella crescita intorno al 12% e di conseguenza il raggiungimento di un importante traguardo, e cioè un miliardo di euro di fatturato”, ha sottolineato Brunello Cucinelli, Presidente esecutivo e Direttore creativo del marchio. Cucinelli, quindi, prevede di raggiungere il target del miliardo di fatturato in anticipo rispetto a quanto annunciato lo scorso luglio.
La società si aspetta per il 2024 una crescita dei ricavi del +10% e pensa di poter raggiungere il raddoppio del fatturato in significativo anticipo rispetto alla programmazione iniziale del piano decennale iniziato nel 2019, che considerava il raggiungimento di questo obiettivo nel 2028.
In Borsa il titolo mantiene in mattinata la sua volatilità, registrando un calo di oltre due punti percentuali. Dopo un avvio forte, con le azioni che hanno toccato nuovi massimi storici a 74 euro, ha poi ceduto su prese di profitto l’indomani dei dati sui ricavi 2022.



