Marks & Spencer potrebbe lasciare il suo department store di punta a Londra, situato all’angolo tra Oxford street e Orchard street, se i piani di riqualificazione progettati da Pilbrow & Partners verranno respinti.
È quanto ha minacciato il retailer lo scorso 25 ottobre, con l’avvio di una consultazione pubblica presso il Westminster City Council, riguardo al progetto di sostituire i tre edifici esistenti, tra cui il department store in stile Art Déco del 1929, con un nuovo complesso di dieci livelli fra uffici e negozi.
Nonostante i piani fossero già stati approvati dal consiglio comunale di Westminster e dal sindaco di Londra Sadiq Khan a giugno, la richiesta del retailer è stata successivamente ritirata dal segretario di stato per le comunità, Michael Gove.
A osteggiare ulteriormente il progetto del retailer c’è Save Britain’s Heritage, un gruppo creato nel 1975 da giornalisti, storici e architetti, con lo scopo di salvaguardare gli edifici storici del Paese. Secondo il collettivo, M&S ha respinto l’alternativa della ristrutturazione, non favorendo così la conservazione del patrimonio di Oxford street e il suo futuro successo, risultando incoerente con l’esigenza di investire nella storica via, al fine di migliorare la posizione del West End come destinazione commerciale competitiva a livello globale.
In aggiunta, sempre secondo quanto riportato dalla stampa di settore, la costruzione del nuovo complesso andrebbe anche ad impattare sull’ambiente, con il rilascio nell’aria di 40mila tonnellate di CO2.
Ad oggi Oxford street ha già assistito all’uscita di department stores come Debenhams e House of Fraser, oltre a dozzine di piccoli negozi.



