Il West End di Londra, il cuore dello shopping della capitale britannica, potrebbe raggiungere un turnover annuale di dieci miliardi di sterline (circa 11,3 miliardi di euro) entro il 2025, ma i retailer ritengono che il sostegno offerto al momento dal Governo non sia sufficiente, anche a fronte dell’inaugurazione della Elizabeth Line (il nuovo servizio prevede una linea diretta da Reading e Heathrow verso il centro di Londra e oltre, fino ad Abbey Wood). Nonostante il rallentamento della ripresa, a causa dell’incertezza economica, le vendite al dettaglio nella zona sono aumentate del 109% year-to-date rispetto al 2021. I dati sono in linea con le stime fornite lo scorso febbraio.
La New West End Company (Nwec), che rappresenta 600 proprietari di negozi, ristoranti, hotel e immobili in Bond street, Oxford street, Regent street e Mayfair, ha affermato che i dati mostrano un ritorno ai livelli pre-Covid, ma che il distretto ha ancora bisogno di aiuti. Tra le richieste dell’associazione, c’è un “allentamento” delle norme sul commercio domenicale: nello specifico, la Nwec stima che i negozi potrebbero guadagnare 350 milioni di sterline in più se l’orario di apertura venisse esteso oltre le 18.
“È incoraggiante vedere – ha commentato Dee Corsi, amministratore delegato ad interim della New West End Company – che siamo ancora sulla buona strada per raggiungere un fatturato di dieci miliardi di sterline nonostante le battute d’arresto che le aziende del West End hanno vissuto quest’anno. La Elizabeth Line è un gradito impulso e speriamo che l’apertura della stazione di Bond street agisca da ulteriore incoraggiamento per i londinesi a venire e trascorrere del tempo in questo distretto”.
A far ben sperare è anche la scelta, da parte del Governo, introdurre nuovamente lo shopping tax free. A fine settembre infatti Kwasi Kwarteng, il Cancelliere dello Scacchiere britannico, ha annunciato che il Regno Unito ripristinerà gli acquisti esentasse per i visitatori stranieri per rafforzare il settore della vendita al dettaglio. La notizia è stata diffusa dalle principali agenzie economiche. “La Gran Bretagna accoglie milioni di turisti ogni anno e voglio che le nostre strade e i nostri aeroporti, i nostri porti e i nostri centri commerciali ne sentano il vantaggio economico. Quindi abbiamo deciso di introdurre lo shopping esente da Iva per i visitatori stranieri”, ha dichiarato Kwarteng al parlamento inglese.
Londra aveva scelto di rinunciare al tax free nel 2020, quando il governo di Boris Johnson aveva parlato di “un’agevolazione trasmessa solo ai passeggeri e che, in alcuni casi, è uno sgravio non coerente con i princìpi fiscali internazionali”.
“La reintroduzione dello shopping esentasse è una grande vittoria per il West End – ha aggiunto Corsi -, poichè livella il campo di gioco tra noi e altre shopping destinations, come Parigi e Milano. Dobbiamo sfruttare questo slancio estendendo gli orari domenicali di apertura dei negozi per rendere Londra la destinazione più attraente per i visitatori nazionali e dall’estero, stimolando un’ulteriore crescita. Abbiamo un pubblico internazionale desideroso di spendere denaro: ora dobbiamo semplicemente assicurarci di essere aperti al business nel momento giusto”.



