Pietro Negra, fondatore e presidente del marchio femminile Pinko, ha anticipato i dati relativi al full year 2022 del brand. “La società esce dal biennio del Covid più forte e profittevole di prima – spiega in una nota il manager – e si prepara ad affrontare il piano di crescita più ambizioso della sua storia. La previsione per il 2022 proietta il fatturato netto a oltre 280 milioni di euro e vede un incremento pari a +42 milioni (+17%) sul 2021 e un +71 milioni (+33%) rispetto all’esercizio 2019 pre-pandemico”. A livello di ebitda, il 2022 conferma un’accelerazione pari a 63 milioni di euro contro i 52 milioni del 2021 e i 40 milioni del 2019.
Tra i driver che hanno trainato i buoni risultati ci sono lo sviluppo sui mercati internazionali e il potenziamento distributivo con una crescita dei canali wholesale ed e-tailer, oltre a una progressione di accessori, digital e sostenibilità. Il consolidamento del mercato cinese rappresenta il primo dei driver di sviluppo. Si affianca la progressiva fiducia del mondo multibrand Italia ed Europa e la crescita significativa del mondo accessori, che non include solamente l’universo borse, che oggi copre circa il 40% del fatturato. Riflettori puntati inoltre sul progetto di crescita nel mercato statunitense che punta a bilanciare i fatturati tra le tre macroaree Eu, Apac e Us.
La presenza sui canali digitali diretti (pinko.com e marketplace) e indiretti si rafforza con l’apertura a nuovi target grazie agli impegni sulla sostenibilità, come il lancio della piattaforma di rental Pinko Play e delle capsule sostenibili con Patrick McDowell, realizzate riutilizzando capi e materiali esistenti.
“Questi risultati hanno creato le basi per un’ulteriore spinta di sviluppo, supportata dall’espansione sui mercati esteri, Australia e Korea in primis”, continua Negra che prepara per novembre l’apertura di uno store a Sidney City Westfield. Alla fine di questo mese avverrà un opening rilevante con la nuova boutique in galleria Vittorio Emanuele a Milano.



