Sono ammontati a quota 185 milioni di dollari i ricavi che Nike ha generato nel 2022 dalla vendita di Nft secondo i dati di Dune Analytics. Il colosso americano dello sportswear, da sempre in prima linea nell’innovazione digitale, ha superato anche maison come Dolce & Gabbana, Tiffany, Gucci e la competitor Adidas, nonostante il generale calo d’interesse riscontrati nei confronti dei Non-fungible token. Il volume delle transazioni per il marchio è arrivato infatti a toccare 1,3 miliardi di dollari.
Non stupisce, tuttavia, che ci sia Nike in testa alla classifica delle aziende che più hanno tratto guadagno dal fronte degli Nft. Basti pensare che la prima collezione di Non-fungible token targata Nike contava ben 20mila item e uno degli artisti contemporanei più noti del panorama internazionale, Takashi Murakami, ha contribuito al progetto. La sneaker Nike Nft disegnata dall’artista è stata venduta per il prezzo da capogiro di 134mila dollari.
La seconda classificata, Dolce & Gabbana, si discosta parecchio dalla medaglia d’oro dell’azienda dello Swoosh, mettendo a segno 25 milioni di dollari di profitti. Seguono Tiffany, Gucci e Adidas, tutte con guadagni a doppia cifra, ma ben lontani dal traguardo di Nike.



