Si chiama Jacobo Garcia Miña il nuovo direttore dello sviluppo arruolato da Shein per guidare il suo sviluppo sul mercato europeo. Il manager, che ha assunto il nuovo incarico questo mese, ha quasi vent’anni di esperienza nella distribuzione della moda in Europa, dal mass market al lusso. Dopo aver lavorato in ambito merchandising per H&M e Inditex tra il 2003 e il 2007, è poi migrato a Londra passando negli uffici di Burberry.
La sua carriera è poi proseguita nel gruppo Chalhoub dove, dal 2015 al 2018, è stato responsabile dello sviluppo di marchi internazionali in Medio Oriente. Si è poi stabilito in Irlanda presso Salesforce, per poi diventare direttore commerciale di ViSenze, una startup che si serve dell’intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni dei retailer.
Garcia Miña, che lavorerà per Shein da Dublino, ha spiegato sul proprio profilo LinkedIn che il suo obiettivo è quello di “aiutare brand nuovi o già esistenti a svilupparsi con Shein”. Oltre ad accelerare il business in Europa, i suoi compiti prevedono anche il dialogare con altri player del settore, con Ong e autorità pubbliche, dal momento che il colosso cinese della moda low cost è stata oggetto di notevoli critiche per via del suo modello di business ritenuto insostenibile.
Per far fronte ai detrattori e rinnovare la propria immagine in direzione green, infatti, Shein ha recentemente stanziato 50 milioni di dollari destinati all’avanzamento nella progettazione e implementazione di strategie legate all’economia circolare, ponendo al centro il tema scottante dello smaltimento dei rifiuti tessili. Intanto, dopo la crescita esponenziale del 2020, spinta anche dal boom conosciuto dalle vendite online sullo sfondo della pandemia, il 2021 di Shein ha rallentato mettendo a segno ‘solo’ un +60% nei ricavi: un tasso di crescita ancora vertiginoso, soprattutto a fronte dei risultati dei competitor, ma che getta alcune ombre sulla crescita indefinita del Dragone del fast fashion.



