È la forte domanda del mercato americano a spingere il semestre delle esportazioni dell’orologeria svizzera, che da gennaio a giugno hanno sfiorato i 12 miliardi di franchi (circa 12 miliardi di euro), in progressione dell’11,9% sul primo semestre 2021. “Il deterioramento delle condizioni macroeconomiche, geopolitiche e sanitarie ha avuto finora un impatto limitato sui risultati”, ha commentato la Fédération de l’industrie horlogère suisse (FH), esprimendo soddisfazione per la prima metà dell’anno. Nel solo mese di giugno il dato è cresciuto dell’8,1% a 2,14 miliardi di euro.
A livello regionale, da gennaio a giugno, l’Asia mantiene una quota di mercato del 49% e un incremento dei ricavi pari all’1%. L’Europa si attesta al 30% (+22% i proventi) e l’America al 19% (+31%). A livello di singoli Paesi dominano gli Stati Uniti (vendite per 1,8 miliardi di franchi, +31 per cento); seguono Cina (-26% a 1,1 miliardi), Hong Kong (-12% a 973 milioni), Giappone (+20% a 837 milioni), Regno Unito (+32% a 778 milioni), Singapore (+21% a 763 milioni), Germania (+25% a 613 milioni), Francia (+37% a 573 milioni), Emirati Arabi Uniti (+18% a 544 milioni) e Italia (+10% a 468 milioni).
Questo invece l’andamento delle prime aree di approdo in giugno: Stati Uniti +17,5%, Cina -6,4%, Regno Unito +28,7%, Hong Kong -31,1%, Giappone +16,1%, Singapore +24,3%, Francia +28%, Germania +22,8%, Emirati Arabi +36,4%, Italia -14,5 per cento.
“Il fatturato del settore – aggiunge la Fédération de l’industrie horlogère suisse con riferimento ai prossimi mesi – sarà influenzato da diversi ostacoli come le difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime e negli investimenti, l’aumento dei costi dell’energia e dei trasporti, la mancanza di manodopera e la forza del franco svizzero”, ha affermato la federazione. Il franco svizzero è oggi vicino alla parità con il dollaro americano.
Inoltre, Luca Solca, senior research analyst, luxury goods di Bernstein, ha spiegato a Wwd come il cosiddetto “dumbbell effect”sta diventando più marcato, con gli orologi con prezzo inferiore ai 200 dollari (circa 195 euro) e quelli con un prezzo superiore ai 3.100 dollari che continuano a crescere, mentre le vendite di segnatempo mid-priced sono in calo.
Tra i punti chiave per l’evoluzione futura del settore, concordano gli analisti, c’è lo sviluppo del mercato cinese che dipende strettamente dalle restrizioni della politica zero-Covid.



