Ci sono voluti ben 22 anni, ma Manolo Blahnik è riuscito a ottenere il diritto di utilizzare il proprio nome in Cina, ponendo così fine a una lunga e costosa battaglia legale.
La società britannica, si legge sul The Guardian, ha dichiarato ieri che la sentenza è stata emessa il mese scorso dalla Corte Suprema cinese, aprendo così la strada all’espansione del marchio nel Paese. La sentenza avrebbe annullato il marchio di proprietà dell’uomo d’affari Fang Yuzhou che incorporava il nome Manolo Blahnik, lasciando così campo libero al brand nato nel 1971 e diventato celebre negli anni 2000 anche grazie alla risonanza televisiva della serie ‘Sex and the City’.
Manolo Blahnik potrà quindi ora iniziare a vendere i propri accessori nell’Ex Celeste Impero senza temere ritorsioni legali, combattendo anche le contraffazioni vendute ed esportate.
Intanto, il marchio alla fine dello scorso anno aveva dichiarato di attendere un 2021, che ha coinciso con il suo 50esimo anniversario, dal fatturato record, con i primi otto mesi che hanno segnato un +81% rispetto al precedente 2020 e +8% sul 2019, anno in cui registrò ricavi per 45,3 milioni di euro.



