Bilancio positivo per la 35esima edizione di Milano Unica, dove 389 aziende espositrici, di cui 324 italiane e 65 straniere, hanno presentato le collezioni A/I 2023-24 di tessuti e accessori d’alta gamma per uomo, donna e bambino, oltre alle aree di ricerca e innovazione che portano le presenze a un totale di 445 espositori.
Le aziende che hanno visitato Milano Unica dal 12 al 14 luglio, sono state complessivamente 4.052, di cui 2799 italiane e 1253 straniere, con un + 31% rispetto all’edizione di luglio 2021. Molte le “lusinghiere sorprese” – si legge nella nota ufficiale -, a partire dalla forte partecipazione di visitatori dagli Usa con 162 presenze, accompagnata dal segno più di tutti i Paesi europei, tra cui: Germania (102), Francia (77), Gran Bretagna (95), Romania (20), Spagna (65), Portogallo (29), Svizzera (95), Paesi Bassi (37) e, infine, Turchia (49). Da sottolineare, inoltre, le significative presenze provenienti da Giappone, Corea e Australia, che – spiega sempre la nota stampa – “fanno ben sperare sull’andamento dei mercati del Far East”.
“La forte crescita delle vendite del 2022 grazie soprattutto a Stati Uniti e Europa – ha commentato Alessandro Barberis Canonico, presidente di Milano Unica – ha spinto le aziende a investire nella fiera confermando, ancora una volta, con una presenza di 445 espositori, la creatività e l’offerta qualitativa legate alle aziende del tessile d’eccellenza. Lo confermano il ritorno dei buyer qualificati da tutto il mondo che sancisce l’inestimabile valore del contatto umano nel poter vedere e toccare le nuove collezioni”.
“La forte partecipazione in fiera – ha aggiunto Barberis Canonico – conferma la grande volontà delle aziende tessili di ripartire nella loro fase di internazionalizzazione, cavalcando la ripresa delle vendite a livello mondiale che favorisce l’esportazione del Made in Italy e rafforza l’alto di gamma. L’aumento di domanda attesta che il prodotto presentato in fiera è altamente ricercato dal cliente finale. Un prodotto che è anche creativo, di alta qualità, oltre che sostenibile”.



