Un viaggio nella cordigliera delle Ande dove tessuti high performance si mixano ai colori della terra. È questo il tema scelto da Distretto 12 per la collezione A/I 2022-23 presentata a Pitti Uomo 101. I punti di forza dell’offerta sono i capi performanti, con giacche, camicie e pantaloni in jersey tecnici. Il brand di total look è nato nel 2015 a Prato ed è parte di Voxigroup. Il giro d’affari si attesta oggi sui 10 milioni di euro.
“La quota export raggiunge il 70 per cento. I nostri mercati di riferimento sono Germania, Austria e Svizzera – ha raccontato a Pambianconews Alessandro Hong, business manager di Distretto 12 -. L’area Dach negli ultimi due anni ha registrato performance molto positive, trainando il nostro andamento. La distribuzione è capillare, siamo nei migliori multibrand italiani e internazionali. Siamo in circa 500 negozi”.
I capi della griffe sono made in Tuscany: “La nostra è una moda a chilometro zero – ha continuato l’imprenditore -. Contiamo una buona parte di materiali rigenerati nelle nostre produzioni”. Il digital è un asset su cui l’azienda ha investito in maniera significativa, avviando un reparto dedicato. Oggi l’e-commerce genera circa il 30% del fatturato di Distretto 12.
Il guardaroba dell’uomo Distretto12 per la prossima stagione è dinamico e contemporaneo; dalla tradizione riprende i capi classici del guardaroba maschile, attualizzandoli con look trasversali, dove comfort, high performance ed ecosostenibilità la fanno da padrone.



