Lululemon ridimensiona le aspettative per il quarto trimestre. L’ultimo quarter dell’azienda canadese di sportswear, che terminerà il 31 gennaio, è atteso con una chiusura vicina alle stime più basse delineate, oscillando tra i 2,12 e i 2,16 miliardi di dollari (circa 1,87-1,91 miliardi di euro). Al ribasso anche gli utili che potrebbero attestarsi tra i 3,25 e i 3,32 dollari per azione (2,87-2,93 euro).
La flessione nelle vendite è da attribuire alla variante Omicron che ha messo a dura prova i consumi dei mesi a cavallo della holiday season.
“Abbiamo iniziato le festività natalizie in una posizione di forza, ma da allora abbiamo subito diverse conseguenze della variante Omicron, tra cui maggiori limiti di capacità, disponibilità del personale più limitata e orari operativi ridotti in alcune località”, ha spiegato l’amministratore delegato Calvin McDonald in una dichiarazione.
Una stoccata per certi versi inaspettata per la società di Vancouver, che durante i due anni di pandemia aveva beneficiato della crescente domanda di abbigliamento sportivo e casual, il cui perdurare le aveva permesso di superare indenne anche i problemi lungo la supply chain.
In seguito alla comunicazione riguardo ai risultati attesi per il quarto trimestre, ieri le azioni Lululemon sono scese dell’8,9% sul listino di New York.



