Nuova acquisizione in Italia da parte della svizzera Riri Group che conferma, così, il trend in atto che punta sull’interesse, anche straniero, nei confronti delle perle italiane della manifattura tessile. Il gruppo elvetico specializzato nella produzione di accessori metallici ha acquisito il 100% della toscana Dmc, il cui main business è rappresentato dai componenti metallici per l’alta moda come fibbie, borchie, bottoni e ganci per borse e portafogli. Il valore dell’operazione non è stato reso noto.
Con questa operazione si consolida l’obiettivo di creare “un unico polo dedicato agli accessori per il lusso, che si pone l’obiettivo di sviluppare un portafoglio bilanciato tra zip, bottoni, componenti metallici, e bijoux”, recita la nota ufficiale del gruppo. Lo scorso giugno Riri Group ha rilevato l’aretina Amom, specializzata in minuteria metallica per il settore moda.
Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, Dmc ha un fatturato di 20 milioni di euro. I due imprenditori cui faceva capo Dmc, Cristian e Andrea Del Mazza, avrebbe reinvestito in Riri acquisendo una piccola quota. Rimarranno comunque alla guida dell’azienda toscana. “La proposta di Dmc, in linea con quella di Riri, è sempre più focalizzata sull’impiego di prodotti sostenibili, e processi a basso impatto ambientale”, sottolinea la nota ufficiale. “L’operazione – continua – segna un ulteriore miglioramento della capacità progettuale del Gruppo, sempre più in grado di fornire accessori sviluppati ad hoc su richiesta del cliente, raggiungere altissimi livelli di customizzazione e continuare a investire massicciamente in nuove tecnologie, sistemi organizzativi e progetti di sostenibilità di impatto trasversale”



