Exor, la holding della famiglia Agnelli, si prepara a nuove acquisizioni nei settori del lusso, ma anche della tecnologia e della sanità nel 2022. Lo ha anticipato il presidente John Elkann in occasione della conferenza stampa prima dell’investor day che si è tenuto ieri. Ma tra le maison nel mirino non ci sarà Giorgio Armani, sottolinea il presidente di Exor, smentendo così una serie di rumors che si erano susseguiti nei mesi scorsi. “Abbiamo un ottimo rapporto con Giorgio Armani, personale e professionale. La società non è in vendita ed è importante che le voci su un interessamento di Exor smettano di circolare”, ha spiegato Elkann.
In dote, la holding della famiglia Agnelli avrà 9 miliardi che provengono dalla cessione di PartnerRe alla francese Covea. Nel dettaglio, la cessione dovrebbe fruttare 10 miliardi di euro nella prima metà del prossimo anno. Secondo quanto riportato dalla stampa finanziaria, alcune risorse verranno impiegate per fare un buyback da 500 milioni, per ridurre il debito da 4,5 miliardi a 4 miliardi nel 2022 e in questo modo resteranno risorse da investire per 9 miliardi di euro. Il focus geografico resterà il Nord America e l’Europa, ma la holding non esclude di tenere monitorata anche la Cina. Negli ultimi due anni, Exor ha concluso due acquisizioni nel mondo del lusso, Louboutin e Shang Xia.



