Il quadro sui consumi del mese di ottobre continua a mostrare un miglioramento generale, spinto dalle performance di agosto e settembre. È quanto emerge dalla fotografia dell’Osservatorio permanente sui consumi Confimprese–EY, che mette in luce un netto recupero rispetto allo stesso mese del 2020 a +19,8% ma ancora lontano a -6% dal 2019, anno pre-pandemia.
Nel mese di ottobre 2021 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente tutti i settori analizzati dall’Osservatorio hanno beneficiato di un’ulteriore spinta verso la piena operatività. Nel dettaglio, il comparto abbigliamento e accessori ha messo a segno una crescita double digit a +20,8% sul 2020 ma, se si confrontano le performance con quelle del 2019 restano evidenti gli strascichi della pandemia con indici negativi a -7,9 per cento.
L’analisi ha messo in evidenza anche la volontà da parte dei consumatori a tornare a fare compere nei negozi fisici. Tra i canali di vendita, vediamo infatti il recupero dei centri commerciali e outlet a +19,9% e delle vie dello shopping a +10,2 per cento. In risalita anche il travel retail, che abbandona il segno negativo per il secondo mese consecutivo dall’inizio della pandemia e chiude a +24,2% anche per effetto della maggiore libertà di circolazione in Europa.
L’andamento positivo sul 2020 è evidente anche a livello geografico, con segno positivo per il sud a +22,8%, il nord-ovest a +22.5%, il nord-est a +11,2% e il centro a +20,9 per cento. Continua il trend negativo nel raffronto con il 2019: l’area peggiore è il nord-est (-12,7%), seguita da centro (-8,8%), nord-ovest (-6,9%), mentre il Sud è in controtendenza a +6,8 per cento.
“Uno sguardo all’andamento dei consumi – ha dichiarato Mario Maiocchi, direttore Centro studi retail Confimprese – delinea un progressivo recupero verso i livelli pre-pandemia con il gap massimo rispetto al 2019 a fine aprile con -49%, una stabilizzazione intorno al 13% nel periodo estivo, giugno-settembre, e un ottobre che è il migliore mese dell’anno con -6 per cento. Tuttavia, questo trend positivo potrebbe essere interrotto dall’esplosione della 4° ondata a livello europeo, che ora ha aumenti preoccupanti anche in Italia. Ne è prova l’andamento dei flussi nei centri commerciali, che nella seconda settimana di novembre hanno subìto un brusco rallentamento nell’ordine del 20% dovuto anche all’effetto clima. In sintesi, assistiamo a un progressivo e incoraggiante recupero verso i livelli pre-pandemia, con forti segnali di attenzione per il periodo natalizio e i mesi a venire».



