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Il decennio d’oro del fast fashion. Oltre i 200 mld $ nel 2030

Di Tiziana Molinu
24 Nov 2021
Il decennio d’oro del fast fashion. Oltre i 200 mld $ nel 2030

Una campagna Zara

Questo decennio potrebbe essere quello decisivo per il fast fashion. Nel 2030 il settore potrebbe raggiungere un business complessivo superiore ai 200 miliardi di dollari, spinto in modo particolare dal boost dei prossimi cinque anni. La previsione  arriva dal rapporto ‘Fast fashion global market opportunities and strategies to 2030: Covid-19 growth and change’ di Research and markets nel quale la società di ricerca ha evidenziato come nel 2020 il mercato globale del fast fashion abbia raggiunto un valore di  68,6 miliardi di dollari circa e, nonostante la diminuzione del tasso di crescita annuale (Cagr) del 3% dal 2015, il comparto abbia recuperato nel 2020. Il fast fashion crescerà fino a toccare i 163,4 miliardi in cinque anni con un incremento costante del 19% per poi raggiungere quota 211,9 miliardi di dollari (188,8 miliardi di euro) nel 2030 (con un tasso di crescita annuale in cinque anni del 5,3%),

Sempre secondo il report, l’andamento positivo messo in luce è il risultato di un aumento degli investimenti diretti esteri, della crescita dei mercati emergenti, dello sviluppo sempre più forte dei media e, più in generale tecnologico. D’altro canto, i fattori che hanno influenzato negativamente il comparto sono stati la mancanza di risorse, la riduzione del libero scambio e l’aumento dei livelli delle scorte. In futuro, la crescente domanda di abbigliamento sportivo e di vestiti a prezzi accessibili da parte della popolazione giovanile assieme con l’aumento della penetrazione dei social media spingeranno il fast fashion oltre i 200 miliardi.

Il segmento è abbastanza frammentato, con un gran numero di piccoli attori che giocano insieme ai big player; nel 2020 le prime dieci aziende del settore rappresentavano il 29,13% del business totale. Tra i principali nomi del settore ci sono Inditex, H&M Group, Fast Retailing (Uniqlo), Gap, Forever 21, Mango, Esprit, Primark e New Look.

Analizzando le performance per genere, fino ad oggi il womenswear ha trainato il giro d’affari, rappresentando il 60,3% del turnover totale nel 2020. In futuro, si prevede che il segmento femminile sarà quello in più rapida crescita nel mercato del fast fashion, con un Cagr del 20,3% nel periodo 2020-2025. Prendendo invece in considerazione le proposte per età anagrafica, l’abbigliamento per adulti si è confermato fino ad oggi il business principale della moda a prezzo accessibile ma i tempi sarebbero maturi per un cambiamento. Secondo il report si prospetta un cambio di tendenza nei prossimi anni perché sarà il teenswear, ovvero l’abbigliamento per adolescenti, il segmento in più rapida crescita (23,6% nel periodo 2020-2025).

Infine a livello geografico, la regione Asia Pacific si aggiudica il primo gradino del podio con una fetta del 29,7% nel 2020, seguita dal Nord America e dall’Europa occidentale. Nei prossimi anni, le regioni in più rapida crescita saranno il Sud America e il Medio Oriente, dove l’incremento sarà rispettivamente del 32,4% e del 28,9%. Questi saranno seguiti dall’Africa e dall’Europa dell’Est, dove si prevede che i mercati crescano del 25,2% e del 23,0 per cento.

 

 

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