La nuova Etro, ovvero quella oggi in orbita al fondo L Catterton, cambia struttura societaria, con la prospettiva di una valorizzazione delle attività immobiliari che vengono separate dalla moda. Lo ha comunicato la stessa Etro Spa ai fornitori. “Dal 1 dicembre 2021 – si legge in una nota amministrativa -, la società Etro Spa trasferirà mediante scissione parziale, alla società beneficiaria Etro Fashion Srl, […] il ramo d’Azienda svolgente l’attività di creazione e vendita dei prodotti moda. In esito a detta operazione ed alla citata data, la beneficiaria Etro Fashion Srl si trasformerà in Società per azioni ed assumerà la denominazione di Etro Spa, mentre l’attuale Etro Spa assumerà la denominazione di Gefin Real Estate Spa“.
Lo scorso luglio Etro e L Catterton Europe hanno annunciato ufficialmente di aver siglato un accordo secondo cui la società di private equity è entrata con una partecipazione di maggioranza nella maison italiana. La famiglia Etro ha mantenuto una quota di minoranza significativa. Il closing dell’operazione era atteso entro la fine dell’anno. Sebbene i termini economici non siano stati resi noti, diverse destate nazionali e internazionali hanno riportato che L Catterton avrebbe rilevato il 60% del capitale. Secondo le indiscrezioni, la famiglia Etro resterà proprietaria di tutti gli immobili strumentali all’attività, tra cui gli store, l’atelier e le varie sedi del gruppo in via Spartaco a Milano. Un aspetto, quest’ultimo, che sembra spiegare la recente operazione di scissione societaria.
Da segnalare, inoltre, che in questo periodo sono diverse le operazioni sugli immobili della moda. Per esempio, la maxi operazione con cui Blackstone ha rilevato un ‘pezzo’ di Quadrilatero da Reale compagnia italiana. Dietro alla decisione di cedere un patrimonio di tale portata, hanno evidenziato i media, ci sarebbero questioni fiscali. Le operazioni antecedenti al 15 novembre, infatti, avrebbero consentito di rivalutare gli asset pagando un’aliquota inferiore di imposte sulla plusvalenza.



