Il revenge shopping che sta premiando il settore lusso, sta facendo sentire i suoi influssi positivi anche fuori dal mondo dei monomarca diretti. Nel 2020 i multibrand di lusso italiani hanno tutto sommato mantenuto le posizioni e nel 2021 si prevede un generalizzato ritorno ai livelli di vendita pre-pandemia.
Nell’ultimo esercizio concluso, le esportazioni (e quindi, sostanzialmente, le dinamiche di intermediazione per commercianti stranieri al fine di rivendita su mercati esteri) mantengono il loro trend, ma chi ha portato avanti nel tempo una strategia definita sul digitale sta raccogliendo frutti. La conferma arriva dallo studio Pambianco sui fatturati dei principali multibrand italiani nel 2020 pubblicato sul numero di ottobre/novembre di Pambianco Magazine. Ovviamente, i dati dello scorso esercizio fiscale scontano un situazione di pandemia e lockdown ancora in corso e, quindi, segnalano anche variazioni importanti di fatturato da un anno all’altro. Tuttavia, secondo lo studio, le 11 insegne principali di lusso in Italia hanno registrato un calo tutto sommato contenuto, -6,7% rispetto al 2019, fermandosi a quota 971,5 milioni di euro.
Scorrendo l’elenco delle principali insegne multimarca di lusso italiane, balza all’occhio la performance positiva di alcuni negozi. Per esempio Luisaviaroma, che ormai poggia il suo business quasi solo sull’online e che, proprio in virtù della spinta dell’e-commerce nell’anno della pandemia, ha incrementato i ricavi del 23%, meglio che l’anno precedente. In leggero rialzo anche Gianni Cuccuini (+5%) e Coltorti (+1,2%), premiato quest’ultimo sempre dal canale online. Spicca, poi, la performance di Julian Fashion, cresciuto di 25 punti percentuali, frutto anche della recente acquisizione dello spazio Luisa Boutique a Rimini.
Se il 2020 è stato un anno sui generis, proprio per le restrizioni e chiusure che hanno influito sulla performance, il 2021 dovrebbe rappresentare un pieno ritorno alla normalità sul fronte dei conti. Pambianco ha interpellato le prime undici insegne multibrand per fatturato in Italia. Ebbene, sei di queste hanno ammesso che questo esercizio fiscale vedrà il pieno ritorno ai livelli pre-Covid. Per alcuni, sulla spinta del ritorno agli acquisti in negozio e di una consistente spinta digitale, le previsioni di chiusura sono addirittura in crescita a doppia cifra rispetto al 2019.
L’articolo completo è disponibile sul numero di Pambianco Magazine di ottobre/novembre.



