Per una volta, la campagna accusatoria messa in moto in Cina contro un marchio occidentale non sembra aver scalfito l’appealing e le vendite. Il caso in questione è quello di Canada Goose, multato a settembre per pubblicità ingannevole. Ora sono stati pubblicati i dati del secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2022. Ebbene, il marchio di Toronto ha registrato una crescita dei ricavi del 19% passando da 194,8 milioni di dollari canadesi del secondo trimestre dell’anno scorso agli attuali 232,9 milioni di dollari canadesi (161 milioni di euro al cambio odierno), superando le stime degli analisti di 206,1 milioni di dollari. A trainare il balzo in avanti del gruppo, la spinta del canale e-commerce (+33,8%) e le vendite direct-to-consumer (dtc) in Cina in avanzata dell’85,9 per cento.
Tra gli elementi da segnalare, la spina del canale direct-to-consumer in generale che ha registrato un incremento del turnover da 46,2 milioni a 83,2 milioni del secondo trimestre 2022. Per contro, il canale wholesale ha visto il sell out incrementarsi da 118,5 a 147,9 milioni di dollari
Alla luce dei risultati migliori delle attese, il gruppo ha alzato le stime per l’anno, passando da circa un miliardo di vendite annunciato a maggio a ricavi compresi tra 1,125 e 1,175 miliardi di dollari.



