Hibourama sperimenta un servizio di abbonamento speciale. Il marchio di borse fondato nel 2011 da Maila Ferlisi e Rachele Mancini ha appena lanciato un modello di subscription attraverso il proprio sito web. “Concepiamo la moda non solo come offerta di un prodotto, ma anche di un servizio, rendendola sostenibile, circolare ed esperienziale”, spiega a Pambianconews Daniele Provenziani, socio insieme a Massimo Di Amato.
Hibourama propone due collezioni annue composte da quattro modelli fissi, cui si aggiungono un paio di borse di stagione. Gli accessori sono 100% made in Italy e, dopo la precedente esperienza wholesale in store come Rinascente Annex, saranno disponibili solo online in attesa di inaugurare le prime boutique monobrand a partire dal 2022, prima a Roma, città delle fondatrici, e in seguito a Milano. Dall’entry price fissato a circa 300 euro, si arriva fino a 1.200 per i modelli con pelli pregiate e ricami a mano.
“Il servizio di abbonamento è pensato per il mercato italiano, ma si espanderà anche in Europa e negli Stati Uniti con un partner locale. Il modello di sottoscrizione consente l’accesso immediato a prodotti nuovi o pari al nuovo, dando la possibilità di indossarli per alcuni mesi per poi restituirli, sostituirli o riscattarli. La formula di Hibourama prevede tre fasce di abbonamento differenti che premiano in modo diverso la fedeltà delle iscritte: Desire, Pleasure e Sin. L’abbonamento mensile si caratterizza per rate da 59 euro fino a 99 euro, quello annuale parte da 49 euro al mese fino a 89 e include una maggiore possibilità di cambi, disponibilità di modelli e servizi”, spiega il manager.
Nella strategia di espansione del brand c’è la volontà di includere una linea fashion di apparel e calzature, oltre a una collezione maschile e a collaborazioni con marchi emergenti.
“Il modello di abbonamento segue un pensiero sostenibile perché facilita la circolarità del prodotto che viene costantemente manutenzionato prima di essere nuovamente disponibile per le iscritte. Alla termine del ciclo di vita della borsa la pelle viene reintrodotta nella catena produttiva. Per la realizzazione degli accessori Hibourama usufruiamo anche dell’additive manufacturing e di materiali bio-based a basso impatto ambientale”, specifica Provenziani anticipando che la membership offrirà la possibilità di accedere a servizi personalizzati, dal beauty al fitness, che daranno accesso a renting, private sales, consulenze di personal shopping, sconti e altro ancora.
Riconoscibili dal logo esagonale, le borse della griffe spaziano dalle handbag ai modelli a spalla, includendo un’ampia varietà di nuance, dimensioni e materiali tra cui nappa, rettile, maglia handmade con lurex. Nel 2021, il marchio ha aperto il proprio capitale guadagnando le attenzioni di partner strategici tra cui il Family Office Maire Investments (oggi partner industriale e finanziario), Annabel Holding di Nicola Bulgari oltre a quelle di investitori privati, arrivando a raccogliere oltre 1,2 milioni di euro tra debito ed equity. Per il prossimo anno è previsto un secondo round di finanziamenti.



