Per il settore tessile e moda arriva il Bonus per il rilancio, ma il provvedimento nasce già azzoppato. Nei giorni scorsi, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito i criteri del credito di imposta introdotto dal dl Rilancio, ma per il bonus si attende un ultimo step perché sia pienamente operativo. Manca, infatti, l’ok da parte della Commissione europea, necessario per sbloccare i termini per l’invio della comunicazione.
Il provvedimento è stato studiato per “sostenere le imprese attive nell’industria tessile e della moda, delle calzature e della pelletteria” con l’intenzione di compensare i danni economici legati alla pandemia. L’agevolazione è riconosciuta nella misura del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino, che eccede la media dello stesso valore registrato nei tre anni precedenti a quello di spettanza del beneficio.
Per ottenere il credito in compensazione bisogna comunicare all’Agenzia delle Entrate tale incremento, per individuare la quota spettante, utilizzando il modello di comunicazione allegato al provvedimento di attuazione della misura. La domanda dovrà essere inviata esclusivamente online direttamente dal contribuente oppure tramite un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni. Dopo aver ricevuto le comunicazioni, l’Agenzia determinerà la quota percentuale dei crediti effettivamente fruibili. Il tutto sempre in rapporto alle risorse disponibili.



