Nick Beighton lascia il vertice di Asos. Ad annunciarlo è stato lo stesso gruppo inglese dell’e-commerce, precisando che la ricerca di un sostituto è già iniziata. Beighton è approdato in Asos nel 2009 come CFO, per poi diventare CEO nel 2015 al posto di Nick Robertson, fondatore dell’e-tailer. In questa fase, il CFO Mat Dunn assumerà il ruolo aggiuntivo di chief operating officer e guiderà l’attività quotidiana, con Katy Mecklenburgh, attuale direttore delle finanze del gruppo, a supporto come CFO ad interim. Inoltre, il senior independent director Ian Dyson diventerà presidente, in sostituzione di Adam Crozier. Dyson guiderà la ricerca di un nuovo CEO.
“Mi sono goduto ogni momento dei miei 12 anni in Asos – ha commentato Beighton -. Quando sono entrato, c’erano meno di 200 dipendenti e avevamo un fatturato annuo di circa 220 milioni di sterline (poco meno di 260 milioni di euro). Ora lascio un’attività con un fatturato di quasi 4 miliardi di sterline, con oltre 3.000 fantastici ‘Asos-ers’ che lavorano per 26 milioni di clienti, in 200 mercati in tutto il mondo. Sono particolarmente orgoglioso del modo in cui abbiamo guidato il nostro settore nel porre la sostenibilità al centro di ciò che facciamo, con il programma Fashion with Integrity. Auguro a Mat e al resto del team il meglio per la prossima fase del percorso di Asos”.
La notizia delle dimissioni del CEO ha fatto perdere al titolo di Asos quasi 12 punti percentuali in mattinata.
A pesare sulla performance di Borsa è anche l’outlook inferiore alle attese: additando le interruzioni della catena di approvvigionamento e gli stop globali dovuti al Covid-19, Asos ha infatti affermato che la crescita delle vendite potrebbe rallentare ad un tasso mid-single-digit nei prossimi mesi. Nell’esercizio fiscale in corso (fiscal year 2022), l’utile ante imposte dovrebbe attestarsi tra i 110 e i 140 milioni di sterline, quindi lontano dai 193 milioni ipotizzati dal mercato nelle scorse settimane.



