Diversity in azienda? È tutto da dimostrare. Si muovono in questa direzione alcuni degli azionisti di Nike che sono arrivati al punto di chiedere al gigante dell’abbigliamento sportivo di divulgare dati sulla diversity durante l’assemblea annuale degli azionisti. La richiesta fa parte di una misura creata da As You Sow, realtà nonprofit a sostegno degli shareholder, che ha domandato al gigante dello swoosh una maggiore trasparenza, nonché statistiche su retribuzioni e assunzioni, con specifiche di genere e e razziali.
“Nike ha stanziato un capitale significativo per costruire la sua reputazione di leader in materia di giustizia sociale”, ha affermato Meredith Benton, workplace equity program manager presso As You Sow. “Gli investitori – ha continuato la manager – cercano rassicurazioni sul fatto che le pratiche dell’azienda siano sufficientemente implementate per proteggere il grande valore del brand”.
La richiesta di As You Sow, originariamente proposta ad aprile, ha sottolineato come Nike abbia utilizzato portavoce famosi, come Colin Kaepernick, a beneficio del suo piano di crescita. Inoltre, dopo l’uccisione di Geoge Floyd, assassinato da un ufficiale di polizia a Minneapolis nel maggio 2020, il presidente e CEO di Nike John Donahoe ha scritto una lettera ai dipendenti condannando l’ingiustizia razziale e impegnandosi a investire 40 milioni di dollari (circa 35 milioni di euro), nei prossimi quattro anni, a favore delle Black communities negli Usa.
As You Sow ha anche spiegato che nel passato di Nike ci sono stati episodi interni di accuse per pregiudizi di genere e discriminazione razziale. Alla società è dunque chiesto di dare dimostrazione dell’avvenuto cambio di rotta.
“Non è chiaro – si legge su Wwd – il numero totale di minoranze che lavorano in Nike, ma nel 2019, prima della pandemia, il 22% dei circa 76mila dipendenti di Nike in tutto il mondo è stato identificato come Black o African American”. As You Sow sostiene infine che Nike non pubblicherebbe il suo EEO-1 Component 1 Report, modulo che viene utilizzato per raccogliere dati demografici della forza lavoro da aziende private con 100 o più dipendenti, e che include dati su razza, genere e categorie di lavoro.



