Salvatore Ferragamo, nei primi nove mesi 2020, ha realizzato ricavi consolidati pari a 611 milioni di euro, in calo del 38,5% a tassi di cambio correnti rispetto ai 994 milioni di euro registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. Il calo era stato del 46,6% nel primo semestre 2020. L’ebitda è diminuito del 67,9%, passando dai 243 milioni di euro dei primi nove mesi dell’esercizio 2019, a 78 milioni di euro, con un’incidenza percentuale sui ricavi del 12,7% rispetto al 24,4% dello stesso periodo dello scorso anno.
I ricavi del terzo trimestre 2020 hanno registrato un calo del 18,9% a tassi di cambio correnti con ebit positivo per 4 milioni di euro, in netta ripresa rispetto al secondo quarter, quando la flessione era stata del 60,1 per cento.
L’andamento negativo del fatturato è stato determinato dal diffondersi dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus che, come si è vito, ha impattato particolarmente i primi sei mesi del periodo in oggetto facendo registrare un progressivo recupero negli ultimi tre mesi.
Il canale distributivo retail ha registrato, al 30 settembre 2020, ricavi consolidati in calo del 35,3% con un andamento del -35,2% a tassi e perimetro costanti rispetto allo stesso periodo del 2019, con un andamento simile nel canale primario e secondario. Nel solo Q3 i ricavi retail sono scesi del 23,0% con un andamento like-for-like del -22,8% e con il contributo del canale e-commerce che registra una performance in forte accelerazione.
Il canale wholesale ha riportato nei 9 mesi ricavi in calo del 44,5% soprattutto in conseguenza del rallentamento subito dal canale travel retail e dai profumi. Nel terzo trimestre 2020 i ricavi wholesale sono scesi del 8,7 per cento. Tutte le categorie di prodotto hanno registrato una contrazione nel corso dei primi nove mesi 2020; in particolare divisione profumi ha registrato un calo del 56,7 per cento.
Per quanto riguarda la segmentazione geografica l’Asia rappresenta attualmente oltre il 52% delle vendite totali di Ferragamo. Nello specifico l’Asia Pacifico si riconferma il primo mercato per il gruppo raggiungendo oltre il 42% dei ricavi totali, -30,6% rispetto ai primi nove mesi 2019. “La performance del terzo trimestre 2020 nell’area (-4,8% a tassi di cambio costanti), in deciso recupero rispetto al trimestre precedente, ha beneficiato del positivo andamento dei negozi diretti in Cina Continentale, che hanno registrato un aumento delle vendite pari a 38,3% a tassi di cambio costanti, e che riportano un’ulteriore accelerazione nel mese di ottobre. Una solida crescita si è registrata, nel terzo trimestre 2020, anche nei negozi diretti in Corea del Sud e a Taiwan che continuano a mostrare un deciso aumento delle vendite anche nel mese di ottobre”, precisa una nota ufficiale.
Il mercato giapponese nei primi nove mesi del 2020 ha riportato una diminuzione dei ricavi del 30,9%, con un terzo trimestre 2020 in calo del -17,3 per cento con vendite nel canale retail in aumento nel mese di ottobre. Nei primi 9 mesi l’area Emea ha registrato visto calere del 45% i ricavi con un terzo trimestre a quota -30,1% a tassi di cambio costanti. L’area del Nord America ha registrato un calo pari al 45,1% nei 9 mesi con un andamento nel terzo trimestre del -24,0%, in deciso recupero rispetto al trimestre precedente. L’area del Centro e Sud America ha registrato un calo del 47,5%, -31,9% nel solo trimestre.



