Under Armour ha annunciato un piano che prevede il licenziamento di circa 600 dipendenti in tutto il mondo, a causa dell’impatto della pandemia di Covid-19 sulla sua attività.
La società prevede, infatti, di sostenere spese per 235 milioni di dollari (198,6 milioni di euro al cambio di oggi), inclusi fino a 135 milioni di dollari per la risoluzione dei contratti e altri costi di ristrutturazione. Per l’intero anno, inoltre, ha aumentato i costi di ristrutturazione della sua attività da 75 milioni di dollari a una cifra compresa tra i 550 e i 600 milioni di dollari.
Il gruppo statunitense di abbigliamento e attrezzature sportive ha chiuso il secondo trimestre, tra aprile e giugno, con una perdita di 183 milioni di dollari. I ricavi sono scesi del 41% a 708 milioni di dollari a causa delle chiusure forzate worldwide. Nel primo semestre ha registrato un fatturato di 1,6 miliardi di dollari, il 31,7% in meno dello scorso anno. Il risultato netto è stato negativo per 727,8 milioni rispetto all’utile di 23,8 milioni di dollari del primo semestre 2019.
A fine maggio, la società ha lanciato un’emissione obbligazionaria di 400 milioni di dollari con scadenza nel 2024. L’operazione è rivolta a investitori istituzionali. Come precisato in un comunicato, parte dei proventi delle obbligazioni sarà utilizzata per pagare il debito, nonché altre spese aziendali. Per mitigare l’impatto del Coronavirus sull’attività, all’inizio di aprile è stata approvata una strategia di emergenza.



