Lululemon a doppia velocità nel secondo trimestre del 2020. Lo specialista dello sportswear ha infatti totalizzato ricavi per 902,9 milioni di dollari (circa 765 milioni di euro), in crescita del 2% sullo stesso periodo l’anno scorso e battendo le stime degli analisti Refinitiv ferme a 842,5 milioni di dollari. I ricavi legati ai negozi gestiti dall’azienda sono risultati in calo del 51% a quota 287,2 milioni, mentre il business direct to consumer ha subito un balzo del 155% a 554,3 milioni.
Non solo, come riportato dalla Cnbc, anche l’utile per azione adjusted ha battuto le stime, con 74 centesimi totalizzati contro i 55 attesi. L’utile netto si è attestato a quota 86,8 milioni, contro i 124,9 milioni dello scorso anno.
Per quanto riguarda l’intero anno fiscale, la società non ha fornito un outlook, anche se il CEO Calvin McDonald ha dichiarato che “siamo cautamente ottimisti per quanto riguarda la seconda metà dell’anno mentre continuiamo a navigare in un ambiente incerto”.
Lo scorso giugno, Lululemon aveva annunciato il raggiungimento di un accordo per l’acquisizione di Mirror, produttore di attrezzature per il fitness casalingo, per 500 milioni di dollari, ampliando una partnership iniziata lo scorso anno.



