“Le aziende che gravitano nel mondo del lusso italiano sono più protette rispetto a quelle che hanno una clientela di medio livello”. Parola di Patrizio Bertelli, AD del gruppo Prada, intervistato nel quadro della Milano Digital Fashion Week dal giornalista economico Alan Friedman sul tema “Discussing the Future”: gli effetti del Coronavirus sull’industria della moda e del lusso e le prospettive future.
Nel corso dell’incontro, il numero uno della griffe ha evidenziato come la crisi generata dalla pandemia abbia spaventato una fetta di pubblico e come le classi medie si ritrovino oggi con una minore capacità di spesa, definendo la situazione come “un evento temporaneo” ed esprimendo ottimismo su una ripartenza del turismo e una conseguente spinta all’economia una volta trovato un vaccino, con l’augurio che “tutto si risolva intorno alla metà del 2021”.
In merito alla situazione del mercato moda post-Covid, Bertelli ha evidenziato che, “sebbene sia stato un periodo di riflessione, non credo che cambieremo radicalmente le nostre abitudini. Dubito che i nostri consumi subiranno modifiche sostanziali, piuttosto credo che cambieranno gli strumenti che sceglieremo di usare. Le abitudini e le consuetudini resteranno le stesse, il modo in cui ne fruiremo no”.
Tra i focus della società nel prossimo futuro ci sono l’impegno green e la formazione dei giovani in ambito artigianale. Il futuro della moda e del lusso dipende, infatti, dalla capacità delle aziende e delle scuole di trasmettere alle nuove generazioni le tecniche artigianali. I giovani di oggi hanno una mentalità più aperta e hanno un atteggiamento diverso rispetto ai mestieri del settore: “Essere un pellettiere, un calzolaio o un modellista – afferma il CEO – non è più considerato un ruolo poco attraente, è una professione ed è molto interessante. I ragazzi vogliono tornare a imparare le lavorazioni tradizionali e per questo abbiamo fondato la nostra accademia, per insegnare a loro tutti i segreti del mestiere”. L’importanza del saper fare italiano, che sta alla base della qualità della moda italiana, è parte della missione di Prada Academy, l’innovativo hub fisico e virtuale in cui si condividono e sviluppano conoscenze, saperi, tecniche, pratiche e idee innovative.



