Cinquanta euro di sanzione per ogni tovaglia denominata ‘Twill’ che Coin dovesse ancora commercializzare con l’indebito utilizzo di ‘Eclissi’, un disegno di Gio Ponti apparso nel marzo 1957 sulla copertina della rivista Domus. Così, secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, ha deciso il Tribunale civile di Milano, che in via cautelare e urgente ha inibito ai grandi magazzini di continuare a produrre o vendere la tovaglia, ritenendo valido il diritto d’autore sul disegno, classificato non come oggetto di design, bensì come opera figurativa.
Il presidente della sezione specializzata in marchi e brevetti del Tribunale di Milano, Claudio Marangoni, ha argomentato nel disegno ‘Eclissi’ i presupposti “propri di un’opera figurativa” alla quale “non può non essere attribuita la tutela propria del diritto d’autore”, accogliendo di fatto il ricorso degli eredi Ponti che lamentavano la pedissequa riproduzione, nella tovaglia venduta da Coin, del disegno del 1957. Infatti il disegno, che è da ritenersi “del tutto apprezzabile e rilevante in sé a prescindere da eventuali successive utilizzazioni seriali”, è stato “citato più volte in libri e pubblicazioni e mostre tra il 1968 e il 2018” e “ripreso anche per gli esterni della villa Planchart di Caracas, di fatto una summa dell’opera pontiana. Solo in seguito l’opera è stata anche utilizzata in decori di tessuti, tappeti, piastrelle”, ma comunque “è nata come opera figurativa, cui si è poi associato l’ulteriore pregio di adattarsi anche a produzioni di tipo architettonico e industriale”.



