Il patron della Tod’s Diego Della Valle non ha intenzione di vendere quote della società, anzi, va nella direzione opposta. “Ho comprato azioni nell’ultimo anno e mezzo, vado in una direzione precisa”, ha affermato ieri, martedì 7 luglio, durante l’evento Moda e Sistemi Globali organizzato da Rcs Academy. L’imprenditore chiude così le porte alle voci che volevano una grande holding francese sul marchio marchigiano, e prosegue: “Quello che ritengo auspicabile è una alleanza tra i grandi sistemi della moda, sulla grande visione dei problemi. Ma poi, quando si scende in campo, non è così. Questa è la realtà dei fatti, questo è il mercato”.
Con una serie di acquisti sul mercato diluiti nel tempo, dall’anno scorso Della Valle è salito fino a superare l’80% dei diritti di voto di Tod’s, spiegando in più occasioni che questo era un segnale di fiducia nella propria azienda.
Intanto, in Cina e negli altri mercati asiatici si torna “a vedere una bella euforia che ci dà la voglia di spingere il più possibile”. I mercati asiatici “rappresentano una buona parte dei fatturati europei o americani dove i turisti, penso a quelli cinesi, compravano tutto”, ha commentato Della Valle. Quanto all’impatto della pandemia, il CEO del gruppo ha sottolineato che è impossibile fare previsioni al momento, ma spiega come le vendite digitali siano “una assoluta certezza nello sviluppo del business”. Questa settimana Tod’s presenterà per la prima volta le collezioni da remoto: “Un buon esperimento che ci permetterà di essere un’azienda molto più agile e veloce”. La digitalizzazione, d’altronde, porta con sé anche l’efficienza: “Ogni volta che dobbiamo presentare qualcosa – ha concluso Della Valle – serviranno investimenti meno importanti”.



