Per Raf Simons il 2020 non segna solo l’inizio della collaborazione con Prada. Quest’anno, infatti, il designer celebra 25 anni di attività della sua label e lo fa con Raf Simons Archive Redux, una riedizone di 100 pezzi d’archivio. La collezione è stata presentata questo mese (con lo styling di Olivier Rizzo e gli scatti di Willy Vanderperre), ma non sarà in vendita fino a dicembre 2020. La capsule includerà, tra gli altri, capi della prima collezione di Raf Simons per l’autunno 1995, le camicie rosse e le cravatte sottili dello show Radioactivity (autunno 1998), molti dei bomber della collezione Riot Riot Riot! (autunno 2001) e un impermeabile dipinto della collaborazione con l’artista Sterling Ruby del 2014. Ogni capo replicherà il suo antecedente d’archivio.
Raf Simons inizia la sua carriera nel 1995, dedicandosi alla creazione della sua linea uomo. La sua prima passerella viene allestita nel 1997 all’Impasse de Mont-Louis a Parigi. Successivamente, dal luglio 2005 al febbraio 2012, Raf Simons è creative director di Jil Sander, debuttando nel mondo della moda femminile e degli accessori. Nel 2012 il designer belga assume il timone stilistico di Dior e nel 2016 quello di Calvin Klein.
Il 2 aprile scorso Raf Simons è entrato far parte del marchio Prada in qualità di co-direttore creativo. Come annunciato nelle settimane precedenti, lo stilista belga affianca Miuccia Prada con pari responsabilità nella creatività e nei processi decisionali della griffe ammiraglia del gruppo guidato dalla stilista e da Patrizio Bertelli. La prima collezione disegnata a quattro mani sarà la donna P/E 2021, al debutto a settembre a Milano.



