Tommy Hilfiger affida la linea ‘Tailored’ a Lardini. A partire dalla primavera 2021, l’azienda italiana si occuperà di design, produzione e distribuzione in licenza degli indumenti formali per le regioni Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) e Apac (Asia-Pacifico).
“Riconosciuti globalmente per la loro eccellenza nel tailoring e craftmanship, siamo sicuri che Lardini continuerà a migliorare in termini di innovazione e spirito raffinato il cuore delle nostre collezioni tailor. Crediamo che l’expertise di mercato di Lardini ci permetterà di espandere ulteriormente le categorie di prodotto tailor in Europa e Asia”, ha dichiarato in una nota Martijn Hagman, CEO di Tommy Hilfiger Global e Pvh Europe.
“Siamo fieri di iniziare questa collaborazione con Tommy Hilfiger – ha dichiarato il CEO dell’azienda italiana Andrea Lardini – uno dei più iconici brand americani. Siamo certi che questa partnership ci permetterà di raggiungere grandi risultati grazie alla sinergia tra l’heritage e il know-how di Lardini e la visione di Tommy Hilfiger per la continua espansione nel segmento tailor”.
Pvh, cui fa capo Tommy Hilfiger, ha archiviato il primo trimestre 2020 con ricavi per 1,34 miliardi di dollari (circa 1,18 miliardi di euro), in calo del 43% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel periodo, la perdita netta di Pvh è stata di 1,10 miliardi di dollari e si confronta con un utile di 81,6 milioni del Q1 del 2019.
Lardini ha chiuso il 2019 con un fatturato di 94 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente.



