Primark confida nella riapertura dei negozi per la ripresa del business, dopo aver registrato una perdita di 650 milioni di sterline di vendite al mese a causa del lockdown. Nel complesso, la società ha affermato che il trading è stato rassicurante e incoraggiante, con code di clienti fuori dalla maggior parte dei negozi e spese di maggiori dimensioni. Tuttavia, spiega una nota della società, i risultati riguardano un periodo molto breve e potrebbero non essere indicativi di un modello a lungo termine. “La nostra visione iniziale è che l’implementazione del distanziamento sociale potrebbe influenzare le vendite solo in una certa misura nei negozi a densità più elevata, che rappresentavano circa il 10-20% delle vendite totali di Primark pre-Covid-19”, spiega il gruppo.
Diverse le azioni intraprese dal colosso irlandese del fast fashion controllato da Associated British Foods per ridurre il deflusso di denaro derivante da questa perdita. Tra queste, la cancellazione di futuri ordini di merci in cui la data di consegna dal fornitore era successiva al 17 aprile, e una serie di misure per ridurre le spese generali operative mentre i negozi erano chiusi. Il contributo più significativo alla riduzione delle spese generali è stato l’accesso ai regimi di retribuzione governativa in Europa, assistiti da una temporanea riduzione delle retribuzioni per tutti i dipendenti non coperti da un regime governativo. “Continuiamo a fare progressi nelle nostre discussioni con i proprietari per rinegoziare alcuni dei termini nei nostri accordi di locazione. Ad aprile e maggio, abbiamo superato la nostra stima di una riduzione del 50% delle spese generali di Primark”, si legge nella nota diramata.
Dato che i governi europei hanno allentato le restrizioni, Primark ha iniziato riaprire i negozi attivando specifici protocolli di sicurezza. Ad oggi, sono attivi 112 negozi, che rappresentano il 34% dello spazio di vendita totale, ed è attesa la riapertura di tutti i negozi in Inghilterra il 15 giugno. “A quella data prevediamo di operare in 281 negozi che rappresentano il 79% dello spazio di vendita totale. Attendiamo ulteriori indicazioni per i negozi nell’Irlanda del Nord, nel Galles e in Scozia e prevediamo l’apertura a fine giugno”.



