Brunello Cucinelli ha aperto le porte della sua sede di Solomeo all’Università degli Studi di Perugia. Un’équipe dell’ateneo effettuerà uno studio che coinvolgerà circa mille dipendenti al fine di assicurare, durante la cosiddetta ‘fase 2’, l’elaborazione di un modello per la ripresa delle attività lavorative nella massima sicurezza dei lavoratori e, di conseguenza, delle loro famiglie e della comunità.
La ricerca coinvolgerà, tra gli altri, ricercatori di fama internazionale, e si concentrerà sui diversi aspetti individuati dalla comunità scientifica come cruciali per il controllo dell’epidemia da Sars-CoV-2 al termine del lockdown.
I risultati della ricerca permetteranno di valutare il ruolo delle strategie diagnostiche impiegate nell’ambito della sorveglianza attiva dell’infezione, di comprendere meglio le caratteristiche della circolazione del virus nella coorte di individui studiata e, soprattutto, potranno essere utilizzati per l’individuazione di un modello operativo applicabile in contesti lavorativi ed epidemiologici analoghi.
L’imprenditore umbro ha commentato: “Tutti abbiamo gli occhi puntati su di un futuro che ci appartiene, e ritengo un merito altissimo qualsiasi azione che si disponga a intervenire affinché il tempo nuovo torni presto a illuminare il nostro cammino per il progresso dell’umanità”.



