“È necessario allineare i canoni d’affitto alla difficoltà della situazione attuale, consapevoli che la ‘fase 2’ che sta per aprirsi porterà ad un traffico ridotto nei negozi, con sofferenza degli incassi. Commercio e retail vanno incontro a un 2020 a fatturato quasi zero”. A entrare nel merito di questa esigenza per le vendite al dettaglio in Italia è Gianluigi Cimmino, CEO di Pianoforte Holding, che controlla i marchi Carpisa, Yamamay e Jaked. “Ad oggi anche noi siamo in trattativa con i nostri locatori – ha continuato il numero uno del gruppo italiano da oltre 300 milioni di euro di fatturato – e possiamo dire che laddove non si riuscirà a rinegoziare l’affitto si profilerà la chiusura. Il problema vale per tutte le aziende del retail. Urge una nuova regolamentazione degli affitti, che tenga conto di questo momento senza precedenti. Penso all’aspetto che ora avranno i centri commerciali, ma, in un Paese dove il turismo è molto importante, penso soprattutto ai centri cittadini e al numero di serrande abbassate che potrebbe esserci”.
Secondo l’imprenditore, si affiancherà all’inevitabile calo di valore degli immobili, anche una ripresa del franchising: “E questo – ha precisato Cimmino – potrebbe avvenire per due motivi: il primo è il fatto che a ostacolare il franchising sono stati fino ad ora gli affitti elevati; inoltre, è possibile che molti partner wholesale si convertano in franchisee, trovandovi un modello di business più conveniente”.
L’emergenza legata alla diffusione della pandemia, ha spiegato il manager, ha iniziato a profilarsi già a fine gennaio, con l’impatto dello stop cinese sul sourcing di componenti. Il passaggio di Pianoforte Holding allo smart working è stato rapido e ha permesso di mantenere costante il lavoro sullo sviluppo dei prodotti. “Siamo riusciti – ha raccontato Cimmino – a rimodulare gli ordini per la P/E gestendo al meglio le attività di sourcing internazionale. Lo stesso avviene ora per le prossime collezioni A/I”.
Alle prese con la messa in sicurezza dei negozi, che oltre alla sanificazione dei locali dovranno ora prevedere una sanificazione periodica dei prodotti in vendita, il manager ha ricordato come al commercio servano aiuti a fondo perduto da parte del Governo, soprattutto alla luce del prolungamento del lockdown per le vendite al dettaglio. I 1.200 negozi in Italia e all’estero del gruppo sono chiusi dall’11 marzo scorso.
“Non credo – ha detto Gianluigi Cimmino -, come dicono molti degli analisti internazionali, che i consumi di beni non essenziali non possano riprendere. I flussi di persone nei negozi diminuiranno. Tuttavia, proprio perché si tenderà a uscire di meno, è legittimo aspettarsi uno scontrino medio più alto. Il ruolo del personale di vendita e delle proposte di vendita sarà decisivo”.
Tra le nuove inizaitive del gruppo, al via a maggio, c’è il servizio di vendita telefonica, per il marchio Yamamay, con consegna in 24 ore grazie a un accordo con Poste Italiane. “In questo modo – ha concluso l’AD – , ogni punto vendita della rete lavorerà, in un certo senso, come un negozio online”.



