Nella votazione che si è tenuta il 16 aprile per via telematica, Carlo Bonomi è stato designato presidente di Confindustria per il mandato 2020-2024 con 123 preferenze espresse dal consiglio generale cui hanno partecipato tutti i 183 aventi diritto. Per l’elezione definitiva del successore di Vincenzo Boccia bisognerà, però, attendere il voto dell’assemblea privata degli industriali prevista per il 20 maggio.
Bonomi, presidente di Assolombarda, ha prevalso sulla vicepresidente per l’Internazionalizzazione Licia Mattioli che ha ottenuto 60 voti. Da inizio marzo la competizione si era ridotta a una corsa a due dopo il passo indietro dell’industriale bresciano Giuseppe Pasini.
“Non è il momento di gioire”, ha sottolineato Bonomi nelle sue prime parole al Consiglio generale, a porte chiuse, dopo il voto. Occorre “riaprire le produzioni ma evitare seconda ondata contagio. La voragine del Pil è tremenda, grande occasione per cambiare Italia. Far indebitare imprese non è la strada giusta – avrebbe detto secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore -, l’accesso alla liquidità non è immediato”. Il riferimento è a una “classe politica molto smarrita”, che “non ha idea della strada da percorrere”.
Dal 2017 presidente di Assolombarda, l’associazione delle imprese che operano nella città metropolitana di Milano e nelle province di Lodi, Monza e Brianza, Bonomi è un imprenditore del settore biomedicale, presidente della Synopo e delle aziende manifatturiere controllate, Sidam e Btc Medical Europe. Nato a Crema nel 1966, l’interesse per la ricerca e il lavoro nelle imprese a elevato contenuto d’innovazione hanno connotato il suo percorso professionale. Arriva al vertice di Confindustria dopo aver ricoperto diversi ruoli in ambito associativo: nella stessa Assolombarda è stato vice presidente con delega a credito, fisco, finanza, organizzazione. In precedenza era stato vicepresidente del Gruppo Giovani sia di Assolombarda che di Confindustria Lombardia. È alla guida del Gruppo tecnico per il fisco nella squadra di Vincenzo Boccia. Da luglio 2019 è anche presidente della Fondazione Assolombarda.



