Nell’anno in corso, il settore del lusso potrebbe subire un calo del fatturato pari al 12% (in media) e dei profitti oltre il 40 per cento. A tracciare queste stime, alla luce dell’impatto Covid-19, è l’investment bank italiana Equita, secondo cui per assistere a una “ripresa e normalizzazione” bisognerà attendere il 2021 quando, tuttavia, il fatturato delle aziende considerate segnerà solo un +1% rispetto al 2019 e +15% rispetto al 2020, mentre l’utile sarà in calo del 7% sul 2019.
Tra i brand con maggiori possibilità di ripresa, ha spiegato all’agenzia Ansa l’analista di Equita sul lusso, Paola Carboni, ci sono quelli con il “più forte posizionamento di mercato, più avanti sul fronte digitale, in quanto nel post emergenza lo shopping fisico potrà essere ancora frenato da paura di contagio e distanziamento sociale, con minore esposizione al turismo, in quanto pensiamo che gli acquisti domestici si riprendano più velocemente, e con minore esposizione alla clientela europea e americana in quanto avrà tempi di recupero più lunghi rispetto a quella asiatica e soprattutto cinese”.



