“La prima parte del 2019 ha visto risultati importanti per la nostra azienda. Il settore, in generale, ha poi sofferto negli ultimi tre mesi dell’anno e i fattori di incertezza con cui si apre il 2020 fanno pensare che le sfide continueranno ad arrivare da più fronti. Lavoriamo con brand del lusso che sono molto esposti alla crisi di Hong Kong, a cui oggi si affianca lo scenario del coronavirus, ma crediamo nel traino della qualità delle nostre produzioni”. A parlare è Sergio Tamborini, amministratore delegato di Ratti che in occasione di Première Vision ha presentato le nuove collezioni New Deal uomo e donna, confermando il proprio progetto di rendere concreta la stampa dei disegni tinto filo su lana, cotone e lino, offrendo un’infinita gamma di possibilità senza alcun vincolo creativo, legato alle tempistiche o più semplicemente al metraggio ordinato.
I dati al 30 settembre 2019 confermano il trend positivo registrato al termine del primo semestre. In particolare, i ricavi dei primi nove mesi si attestano a 84,2 milioni di euro, registrando un incremento del 15,4% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Le vendite dei primi nove mesi evidenziano il buon andamento del Polo Luxe (+9,2 milioni di euro), che cresce con particolare riferimento al segmento dei tessuti stampati, e del Polo Studio (+1,8 milioni di euro), grazie all’incremento delle vendite di accessori per i marchi distribuiti in licenza. Le vendite per area geografica segnano la crescita dei ricavi sul mercato domestico e nei Paesi dell’Unione Europea. In flessione, invece, le vendite negli Usa, principalmente a seguito del calo del segmento cravatteria.
A Première Vision Ratti ha inoltre confermato il suo impegno in termini di riduzione dell’impatto ambientale dei suoi processi. Nel 2019, il gruppo ha presentato il suo secondo bilancio di sostenibilità, stanziando oltre 20 milioni di euro in innovazione tecnologica, efficienza energetica, idrica e diminuzione dei rifiuti. Le certificazioni SA8000 (responsabilità sociale d’impresa), Iso14001 (sostenibilità ambientale), Gots e Oeko-Tex sono solo alcuni dei ‘traguardi’ raggiunti in questo ambito. “Un altro segnale importante – ha concluso Tamborini – arriva dal progetto di riutilizzo della seta per le imbottiture, che permette di evitare la distruzione dei castoff e di prodotti che magari non vengono venduti”.



