Brunello Cucinelli ha archiviato il 2019 registrando ricavi netti a quota 607,8 milioni di euro, in crescita del 9,9% rispetto ai 553 milioni del 2018. Per quanto riguarda l’aspetto geografico, secondo i dati preliminari della gestione dell’anno 2019, hanno registrato un aumento tutti i principali mercati, ovvero quello italiano (+1,9% a 89,9 milioni), europeo (+12,9% a 184,9 milioni), nordamericano (+8,9% a 203,8 milioni), Cina (+14,7% a 63 milioni). Il resto del mondo ha registrato un +12,3% con vendite pari a 66,2 milioni. In crescita anche i canali distributivi, ovvero quello del monomarca retail (+14,6% a 339,5 milioni), del monomarca wholesale (+7,7% a 32,5 milioni) e multimarca wholesale (+4,1% a 235,7 milioni). La posizione finanziaria netta è pari a circa 30 milioni di euro (14,5 milioni al 31 dicembre 2018).
“Il 2019 è stato per la nostra impresa un anno ‘eccellente’ sia per i risultati che per l’immagine nel suo complesso di un’azienda ‘italiana’, espressione a noi tanto cara. Dopo il bell’aumento di fatturato e vista l’ottima qualità delle vendite ci aspettiamo dei sani, equilibrati e sostenibili profitti”, ha commentato il presidente e AD Brunello Cucinelli. “Visto l’ottimo sell-out dell’autunno inverno passato, la bella raccolta di ordini in casa della collezione primavera estate 20, e la ‘molto favorevole’ partenza delle collezioni autunno/inverno 20, lavorando con serena tranquillità ci attendiamo un 2020 di bella crescita del fatturato, dei profitti e dell’immagine”.
Il titolo dell’azienda è arrivato, nel corso della mattinata, a un rialzo attorno all’8% sul listino milanese.



