La crisi del retail britannico registra un’altra caduta. Bonmarché, insegna specializzata in abbigliamento femminile, ha infatti avviato la procedura per l’amministrazione controllata accusando forti difficoltà finanziarie. Il retailer, che nel Regno Unito conta 318 negozi, ha un organico di 2.887 persone per le vendite, e 200 impiegati nei suoi uffici.
“È una decisione cui siamo stati costretti con profondo rammarico e tristezza – ha dichiarato Helen Connolly, CEO di Bonmarché alla stampa britannica -. Abbiamo lavorato per mesi per riesaminare il nostro modello di business e cercare alternative, ma purtroppo abbiamo dovuto concludere che nel business di oggi il nostro modello semplicemente non funziona più”.
A pesare sull’andamento dell’insegna sarebbero, oltre alla concorrenza dello shopping online e agli elevati costi di esercizio, anche le incertezze legate alla Brexit.
Secondo quanti riferito dal quotidiano Independent, i negozi Bonmarché continueranno, per il momento, a restare aperti. “Bonmarché è stato un punto fermo delle high street inglesi degli ultimi tre decenni, ma la situazione difficile del retail ha portato all’amministrazione controllata – ha spiegato l’amministratore straordinario Tony Wright -. Crediamo che i punti vendita possano restare attivi mentre esploriamo la vendita di Bonmarché e crediamo ci sia ogni interesse per mantenere questo business”.



