Lvmh accelera nel trimestre e accende le aspettative di tutto il comparto del lusso europeo. Il gruppo francese nei tre mesi ha registrato ricavi in aumento del 17% (+11% a livello organico) a quota 13,3 miliardi di euro. Soprattutto, vengono cancellati i timori legati a Hong Kong. “Gli Stati Uniti e l’Europa – si legge in una nota – hanno visto buoni progressi nel terzo trimestre, così come l’Asia, nonostante le difficoltà legate ad Hong Kong”. Il titolo ha reagito con guadagni superiori al 4% in mattinata, spingendo anche i titoli italiani.
Nei nove mesi, il colosso del lusso francese guidato da Bernard Arnault ha registrato ricavi in crescita del 16% (+11% a livello organico) a quota 38,4 miliardi di euro. Una performance sospinta da tutte le principali divisioni del gruppo, e soprattutto da quella dedicata a fashion & leather goods (+22% a quota 15,9 miliardi di euro), con Louis Vuitton che ha registrato ottime prestazioni in tutti i suoi business e mercati, così come Christian Dior, si legge sulla nota ufficiale, ha registrato “notevoli progressi”. Loro Piana, Loewe e Rimowa hanno collezionato “buoni progressi”.
Alla divisione fashion, si aggiungono poi quelle dedicate a wines & spirits (+10% a quasi 4 miliardi), perfumes & cosmetics (+11% a quasi 5 miliardi), watches & jewelry (+8% a 3,3 miliardi), selective retailing (+11% a 10,5 miliardi).
Per quanto riguarda l’outlook “in un ambiente di crescita dall’inizio dell’anno, sebbene segnato da un incerto contesto geopolitico, Lvmh continuerà ad essere vigile. Il gruppo perseguirà la sua strategia focalizzata sull’innovazione e l’espansione geografica mirata nei mercati più promettenti”, conclude la nota.



