I fashion brand europei hanno firmato un nuovo accordo con il Bangladesh per tutelare i lavoratori in loco. Come riportato da Reuters, il deal, firmato martedì, riguarda i marchi che acquistano capi provenienti dal Bangladesh e sancisce il passaggio di responsabilità a un nuovo ente chiamato Readymade Sustainability Council (Rsc). Questo va a sostituire l’Accord on Fire and Building Safety in Bangladesh firmato nel 2013 (da brand tra cui H&M e Benetton) in seguito alla tragedia del Rana Plaza al fine di tutelare i lavoratori sul territorio. L’accordo precedente, della durata di cinque anni (cui è stata aggiunta una proroga), aveva poi visto i suoi membri chiederne l’estensione dell’autorità, incontrando però le contestazioni da parte dei proprietari delle fabbriche. A quel punto il governo ha deciso di creare un proprio organo così da portarne avanti l’operato. L’Rsc è quindi controllato dalla Bangladesh Garment Manufacturers and Exporters Association (Bgmea) e dai rappresentati di brand e lavoratori, e rappresenta “un’iniziativa nazionale senza precedenti” con il fine di garantire condizioni sostenibili sia per quanto riguarda i luoghi di lavoro che l’ambiente.



